Fukushima, "eutanasia" per gli animali Stampa

La prefettura di Fukushima ha dato il via il 25 aprile ad una un'operazione definita di "eutanasia" per gli animali allevati all'interno della zona di esclusione di 20 Km intorno alla centrale  nucleare di Fukushimas Daiichi. Sei funzionari della prefettura, compresi dei veterinari, sono entrati nella zona vietata dove ci sono più di 370 aziende di allevamento cha ospitano  4.000 bovini, 30.000 suini, 630.000 polli e 100 cavalli. Molti di questi animali sono già morti per il terremoto/tsunami o per fame perché i loro proprietari sono stati evacuati ed hanno  dovuto abbandonarli nelle stalle. Diversi animali però vagano all'aperto.

 

 

La prefettura prevede l'eutanasia per gli animali troppo indeboliti per tornare al pascolo o per essere alimentati nelle stalle e di disinfettare le carcasse degli animali morti. Comunque il governo di Fukushima ha assicurato che nessun animale verrà  abbattuto se i suoi proprietari non sono d'accordo, anche perché non esiste nessuna normativa che preveda cosa debba essere fatto in una situazione del genere. L'eutanasia del bestiame dovrebbe essere completata entro la fine di maggio, ma c'è anche il problema dei cani e dei gatti rimasti nella zona di esclusione e ormai diventati randagi, intanto la prefettura sta discutendo con il governo centrale  di come  risarcire i proprietari degli animali da allevamento.

La polizia ha avviato la sua prima ricerca su vasta scala delle vittime del disastro dell'11 marzo a Futaba Town nella prefettura di Fukushima, un comune del distretto di Nakano, a 4,5 Km dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, in piana zona off-limits dentro il raggio di 20 km all'inizio di questo mese. Lunedì mattina, circa 120 agenti di polizia delle prefetture di Fukushima e Tokyo sono entrati nelle zone costiere indossando protezioni adeguate, hanno utilizzato macchinari pesanti per rimuovere i detriti degli  distrutti ed controllato le strade raggiunte dallo tsunami.

Ecco come descrive lo scenario da apocalisse post-atomica la troupe dell'Nhk che ha seguito i poliziotti: «Una delle ciminiere della centrale nucleare è visibile sopra un bosco e le case punteggiano i campi. Auto, mobili, articoli per la casa e alto sono sparsi in giro tra le case distrutte dallo tsunami». Futaba Town è la nuova Pripiat giapponese, una città nucleare fantasma come quella vicina a Chernobyl: «Non ci sono segni di persone - dice la Nhk - ma cani e gatti, una volta animali domestici, possono essere intravisti ogni tanto. Alcune case hanno il bucato appeso fuori, una testimonianza di quanto in fretta siano fuggiti i residenti. La polizia dice che molte persone potrebbero ancora essere disperse nelle aree circostanti l'impianto di Fukushima Daiichi e che raddoppierà i suoi sforzi».il municipio è stato spostato nella prefettura di Saitama, vicino a Tokyo, tutti i residenti superstiti della città dovrebbero essere stati evacuati ed ora abitano in altre zone della prefettura di Fukushima a Saitama e in altre prefetture

Fuori dalla zona di esclusione la prefettura di Fukushima ha limitato l'uso di 5  parchi pubblici a  Fukushima City a causa dei livelli elevati di radiazione, causando preoccupazioni tra i visitatori dei parchi e i residenti nelle loro vicinanze. Da ieri l'uso dei parchi è limitato a un'ora al giorno,  dopo che i dati sulle radiazioni nei 5 parchi erano pari o superiori ai limiti di sicurezza per le attività all'aperto nelle scuole che la scorsa settimana è stato portato dal governo centrale 3,8 microsieverts all'ora.

Personale del comune di  Fukushima ha affisso cartelli che avvertono gli utenti dei parchi della limitazione della durata della permanenza ed hanno coperto con teli di plastica  le aree con la sabbia nei parchi giochi dei bambini per impedire la dispersione della polvere. La prefettura ha anche sollecitato i visitatori dei parchi ad evitare che i loro figli si mettano sabbia o altro materiale in bocca e a fargli lavare bene le mani e fare gargarismi dopo aver visitato i parchi. I genitori dei bambini sono praticamente terrorizzati e i piccoli che amano giocare all'aria aperta stanno facendo una vita da reclusi tra casa e scuola.

Intanto il gruppo del ministero giapponese della salute sta discutendo di come migliorare i controlli delle radiazioni, soprattutto per lo Iodio radioattivo sopra i limiti di sicurezza ritrovato nell'acqua potabile in alcune zone di Tokyo alla fine di marzo. Un esperto di radiazioni che lavora per il panel governativo ha detto che «I materiali radioattivi rilasciati dalla centrale sono presenti in vaste aree portati dal vento, cadono sul suolo o nei fiumi con la pioggia e contaminano le sorgenti di acqua. Venti e pioggia dalla direzione della centrale elettrica sono stati osservati prima che i livelli di radiazione dell'acqua del rubinetto raggiungessero il picco. E' necessario analizzare più a fondo la direzione del vento e le precipitazioni, al fine di stabilire i modi migliori per monitorare i livelli di radiazione.

fonte: greenreport.it