ANMVI: IL REDDITOMETRO E' ALLUCINAZIONE FISCALE Stampa
Giovedì 27 Ottobre 2011 07:20

Per la tutela animale l'Italia vanta una legislazione che offre a questi "esseri senzienti" le più alte garanzie di tutela. Per loro si mobilitano Ministri e parlamentari, si sprecano le affermazioni di principio, si scomoda persino il Patrono d'Italia.

 

Ma è una ipocrisia.

Il Governo italiano continua a lucrare sugli animali da compagnia, a considerare il cavallo un indicatore di reddito, a ridurre le detrazioni sulle spese veterinarie per cani e gatti, ad aumentare le tasse portando l'IVA ai massimi livelli storici (21%) sul loro cibo e sulle cure mediche degli animali da compagnia, inclusi furetti, conigli e criceti che sempre più numerosi popolano le case degli italiani.

Per Via XX Settembre, gli animali sono davvero "un Tesoro".

"Siamo al surrealismo fiscale -dichiara Marco Melosi, Presidente ANMVI in un comunicato stampa,
diffuso questa mattina dopo la presentazione all'Agenzia delle Entrate
del nuovo redditometro sperimentale, che include fra le sette categorie anche le spese veterinarie. "E' l'ennesima allucinazione del Fisco nazionale, un quadro visionario, degno della ribellione descritta nella Fattoria di George Orwell. Del resto sono esseri senzienti"

"Evidentemente, per lo Stato italiano- continua Melosi- la capacità senziente degli animali è stata interpretata come capacità tributaria e di patire la peggiore vessazione fiscale di tutta Europa. Siamo al surrealismo fiscale".

Non sono da meno le Regioni e i Comuni, questi ultimi resi compartecipi del maggior gettito IVA: la piaga del randagismo e dei canili lager è ancora purulenta. Eppure, si ingaggiano aste al ribasso per curare al minimo di spesa - spesso senza il rispetto dei più elementari protocolli di buona pratica veterinaria- quegli gli animali che ogni santissimo 4 ottobre, ci si vanta di tutelare. E ci sono Giudici propensi a riconoscere il danno esistenziale per la perdita di un animale d'affezione. 

Sulla carta, gli animali sono esseri senzienti tutelati da:

- Trattato di Lisbona dell'Unione Europea
- Convenzione Europea di Strasburgo
- Legge 281/1991 (Lo Stato tutela gli animali di affezione al fine di tutelare la salute pubblica e l'ambiente).
- Legge n.189/2004 (divieto di combattimenti e di utilizzo per pellicce)
- Codice Penale (reato di maltrattamento, di uccisione, di abbandono)
- Legge n. 201/2010 (reato di traffico di animali)
- Codice della Strada (obbligo di soccorso animali)
- Leggi Regionali
- Ordinanze ministeriali
- Ordinanze comunali

Nel nostro Paese, gli animali sopportano:

- L'aliquota IVA più alta sulla loro salute (aumentata dal 20 al 21%)
- L'aliquota IVA più altra sui loro alimenti (aumentata dal 20 al 21%)
- La riduzione delle detrazioni fiscali delle cure veterinarie
- L'inserimento nel redditometro dei cavalli
- L'inserimento del redditometro della spesa veterinaria per le loro cure
- Imposte sugli obblighi amministrativi (anagrafe e passaporto)
- Imposte sulle vaccinazioni essenziali ed obbligatorie (es. rabbia silvestre)
- Imposte sulla prevenzione delle malattie trasmissibili all'uomo (es. leishmaniosi)
- Imposte sulla sterilizzazione per contrastare il randagismo

Questo mentre in Europa

- Il Parlamento Europeo incoraggia le misure veterinarie per combattere il randagismo
- Il Trattato di Lisbona considera gli animali "esseri senzienti"
- La Commissione Europea legifera in favore della sanità animale e finanzia il benessere animale