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DIREMO AI PROPRIETARI L'ERRORE DEL GOVERNO PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Settembre 2011 14:50

Con la manovra bis, blindata dalla fiducia, il Governo scrive la peggiore pagina fiscale per la sanità animale e la sanità pubblica veterinaria del nostro Paese.

L'aumento percentuale dell'Iva dal 20 al 21% peserà come aggravio fiscale sulle spese veterinarie e andrà indiscriminatamente a colpire le cure e la prevenzione, con il rischio di un abbassamento della salute degli animali da compagnia che vivono in milioni di famiglie italiane e della tutela della sanità pubblica.

 

Si vanificano così le norme e gli investimenti di questo Governo per prevenire e controllare il randagismo e la relativa spesa ingente che viene ogni anno sostenuta da Stato, Regioni e Comuni.

Si vanificano anche le azioni di prevenzione come la sterilizzazione chirurgica, di lotta alle malattie trasmissibili all'uomo, di controllo della sanità pubblica, di sostegno alla convivenza uomo-animale, alle adozioni nei canili, alla lotta all'abbandono.

A questo si aggiunga la riduzione della detraibilità delle spese veterinarie già stabilita con la manovra di luglio. Complessivamente un duro colpo per i proprietari di animali da compagnia, ma anche alla lotta all'evasione fiscale.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2011 14:52
 

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